Quadro normativo
Riferimenti: D.Lgs. 171/2005 (Codice della nautica da diporto) artt. 3, 36 e 39; D.M. 146/2008 artt. 34 e 38; D.Lgs. 71/2015 art. 1. Presuppone: nulla, si parte da qui.
Due scale, non una
Chi arriva dal mondo del Red Ensign tende a immaginare un'unica scala, dal diportista al comandante, con le patenti da diporto sui gradini più bassi. In Italia i sistemi sono due e restano separati. La patente nautica è rilasciata in base al Codice della nautica da diporto a chi conduce unità da diporto. I titoli professionali del diporto e i certificati di competenza della marina mercantile servono invece a chi lavora a bordo. Si ottengono con esami diversi, presso uffici diversi, e abilitano a cose diverse. Questa lezione tratta il primo sistema; la prossima il secondo.
Quando la patente è obbligatoria
Per le unità fino a 24 m l'art. 39, c. 1, la rende obbligatoria in tre casi:
| Situazione | Patente? |
|---|---|
| Oltre le 6 miglia dalla costa, a motore o a vela | Sì |
| Qualsiasi moto d'acqua | Sì |
| Entro le 6 miglia con motore oltre 30 kW / 40,8 CV o oltre le cilindrate indicate (es. 750 cc due tempi a carburazione, 1.000 cc quattro tempi fuoribordo) | Sì |
| Entro le 6 miglia sotto tali soglie | No (restano i limiti di età) |
Per comandare un'unità oltre i 24 m serve la patente per nave da diporto, categoria B (art. 39, c. 2). Le categorie A (entro 12 miglia o senza limiti) e la nuova D1 coprono le unità minori. La patente vale 10 anni, 5 anni dai 60 anni in su (D.M. 146 art. 38).
Cosa non è
- Non è un titolo STCW. Il D.Lgs. 71/2015, che recepisce la STCW, non si applica alle unità da diporto che non svolgono traffico commerciale (art. 1, c. 1, lett. c). Allo stesso modo, la patente non dà nulla ai fini STCW.
- La navigazione con la patente non conta. Codice art. 36, c. 4: al marittimo che presta servizio su un'unità da diporto avvalendosi della patente non è riconosciuta quella navigazione agli effetti professionali. Se sta accumulando navigazione per un titolo, si imbarchi con la qualifica professionale.
- Il titolo straniero è per uso gratuito. Il D.M. 146 art. 34, c. 1, consente agli stranieri di comandare imbarcazioni, navi, natanti e moto d'acqua di bandiera italiana con il titolo del proprio Paese, «purché a titolo gratuito» ed entro i limiti del titolo. Sulle unità di bandiera estera decide la legge dello Stato di bandiera (art. 34, c. 2).
Dove la patente consente un lavoro retribuito
La legge prevede poche eccezioni, riprese più avanti nel corso:
- nel noleggio di natanti (fino a 10 m) il conduttore deve avere almeno la patente di categoria A;
- nel noleggio occasionale di un'imbarcazione privata può condurre chi ha la patente da almeno 3 anni (Codice art. 49-bis, c. 2);
- il titolare di patente B può comandare una nave da diporto privata oltre i 24 m e ottenere il titolo di UND di 2ª classe senza esame (D.D. 40/2025 art. 6).
PRUDENZA — Non allarghi le eccezioni Nessuna di queste trasforma una patente da diporto in un titolo professionale. Chi conduce a pagamento un'imbarcazione italiana adibita a noleggio deve avere un titolo del diporto o rientrare in una delle eccezioni.
Per proseguire
Se Le serve la patente, veda Preparazione patente cat. A entro 12 miglia o Preparazione patente D1. Se è un turista che noleggia, Noleggiare una barca o una moto d'acqua in Italia approfondisce l'art. 34. Il resto di questo corso riguarda il lavoro a bordo degli yacht.