Quadro normativo
Riferimenti: D.M. 121/2005 (come riscritto dal D.M. 227/2023) artt. 1, 3 e 8; Codice artt. 35–37; D.M. 146/2008 art. 89; D.Lgs. 71/2015 art. 1. Presuppone: L1.1.
A chi servono i titoli professionali
Il D.M. 121/2005, riscritto dal D.M. 227/2023 con applicazione dal 5 maggio 2024, riguarda tre gruppi (art. 1):
- il personale imbarcato su imbarcazioni e navi da diporto adibite al noleggio;
- il personale delle navi destinate esclusivamente al noleggio oltre i 24 m iscritte nel Registro Internazionale (L. 172/2003 art. 3);
- chiunque svolga attività lavorativa su una nave da diporto (oltre i 24 m), anche privata.
Lo stesso articolo fa salva la disciplina della patente per il comando delle navi da diporto: per questo il titolare di patente B può ancora comandare un grande yacht privato. Dove passi il confine per un comandante retribuito su nave privata la norma non lo dice con chiarezza: è una domanda da porre all'ufficio di iscrizione.
Le carte del marittimo
Il personale del diporto è gente di mare a tutti gli effetti. L'art. 3 richiede l'iscrizione nelle matricole della gente di mare di prima categoria e il libretto di navigazione, su cui si annota la navigazione. Unica eccezione: l'UND di 2ª classe, che non è obbligato a iscriversi (art. 3, c. 2-bis). Dal 2026 l'iscrizione è più aperta: veda la L3.3.
Il Codice, art. 36, c. 2, aggiunge che i servizi di bordo delle navi da diporto sono svolti da personale iscritto nelle matricole; gli ospiti dai 16 anni possono occuparsi dei servizi di camera e cucina.
Motore e vela
I titoli valgono per le unità con propulsione a motore (art. 8, c. 1). Per lavorare su unità a vela serve la specializzazione vela, con esame teorico-pratico davanti a una commissione integrata da un istruttore della Federazione Italiana Vela o della Lega Navale. Chi possiede già una patente abilitata alla vela la consegue senza esami (art. 8, c. 5-bis).
Chi deve avere cosa: una mappa pratica
| Unità e uso | Chi comanda | Equipaggio |
|---|---|---|
| Unità privata ≤24 m, bandiera italiana | Proprietario o amico con patente (o straniero gratis con il proprio titolo) | Gli ospiti possono aiutare |
| Nave privata >24 m, bandiera italiana | Patente B o titolo del diporto | Marittimi iscritti |
| Imbarcazione a noleggio (10–24 m) | Titolo del diporto: almeno UND di 2ª classe (o il comandante del 42-bis, L4.2) | Equipaggio minimo come sotto |
| Nave a noleggio, registro nazionale | Titolo del diporto adeguato alla stazza | Marittimi iscritti, STCW |
| Nave del Registro Internazionale a noleggio | Titolo del diporto o mercantile; comandante UE/SEE | STCW; tabella secondo A.890 |
| Yacht di bandiera estera in Italia | Regole dello Stato di bandiera | Regole dello Stato di bandiera |
Equipaggio minimo a noleggio
L'art. 35 del Codice pone in capo al comandante il dovere generale di verificare, prima della partenza, che l'equipaggio sia qualificato e sufficiente. Per le unità a noleggio il D.M. 146 art. 89 fissa numeri precisi:
- imbarcazioni che trasportano più di 8 passeggeri o di lunghezza superiore a 18 m: almeno 2 persone;
- navi da diporto a noleggio: almeno 3.
CONSIGLIO — Commerciale vuol dire STCW L'esclusione del D.Lgs. 71/2015 art. 1, c. 1, lett. c) riguarda solo le unità che non svolgono traffico commerciale. Quando lo yacht va a noleggio, valgono per chi è a bordo il regime STCW, la validità di 60 mesi e le convalide consolari.
Per i contenuti di competenza, i titoli italiani ricalcano le regole II/1, II/2, III/1 e III/2: la biblioteca MCA (OOW (Yachts), Master (Yachts)) copre le stesse conoscenze.