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La regola UE/SEE per il comandante e l'esame di legislazione marittima italiana

IT-GUIDE-IT-M3 · Personale straniero su yacht di bandiera italiana · IT-GUIDE-IT-M3-A Il riconoscimento dei certificati esteri, la regola UE/SEE per il comandante e l'esame di legislazione italiana, visite mediche e previdenza in sintesi.

A bordo di navi di bandiera italiana il **comandante deve essere cittadino UE/SEE** e conoscere la legislazione italiana quanto basta per tenere i documenti di bordo. I comandanti comunitari lo dimostrano con un esame: **un atto scritto e un orale, in italiano o in inglese**.

Quadro normativo

Riferimenti: Cod. nav. art. 292-bis; D.Lgs. 71/2015 artt. 6, c. 9, e 20, c. 1; D.M. 1 febbraio 2012 n. 38 come modificato dal D.M. 2 settembre 2015; L. 172/2003 art. 3, c. 4. Presuppone: L3.1.

La regola

L'art. 292-bis del Codice della navigazione stabilisce che a bordo delle navi di bandiera italiana il comandante, e il primo ufficiale di coperta quando ne svolge le funzioni, devono essere cittadini di uno Stato UE o SEE. L'accesso alle funzioni richiede inoltre una qualificazione professionale e una conoscenza della lingua e della legislazione italiana sufficiente a tenere i documenti di bordo e a esercitare le funzioni pubbliche del comandante. Il D.Lgs. 71/2015 art. 6, c. 9, ripete la regola; l'art. 20, c. 1, esclude per queste funzioni il riconoscimento di certificati di Paesi terzi.

Gli ostacoli sono dunque due e distinti: cittadinanza e certificato. Un comandante britannico non supera il primo, qualunque sia il suo certificato. Un comandante comunitario con certificato UE riconosciuto li supera entrambi, ma deve comunque dimostrare la conoscenza della legge italiana.

Vale anche per gli yacht?

Le norme parlano di «navi battenti bandiera italiana». Nessuna circolare consultata per questo corso afferma espressamente che la regola si applichi alle navi da diporto commerciali come alle navi mercantili. Per le navi del Registro Internazionale destinate al noleggio, la L. 172/2003 art. 3, c. 4, prevede comunque un equipaggio «di norma» di due persone più il comandante, di nazionalità italiana o di altro Stato UE. Consideri la regola applicabile agli yacht commerciali di bandiera italiana, salvo diversa indicazione scritta dell'ufficio.

L'esame

Il D.M. 38/2012, modificato nel 2015, riguarda i comandanti UE/SEE non iscritti nelle matricole italiane e i primi ufficiali comunitari delegati alle funzioni di comandante.

Elemento Contenuto
Lingua Italiano o inglese, a scelta del candidato
Prova scritta Redazione di uno di otto atti: morte, nascita, matrimonio, scomparsa in mare, testamento, arresto, giornale nautico, convenzione di arruolamento
Prova orale Carte di bordo e ruolo equipaggio; giornale nautico e libri di bordo (inventario, generale e di contabilità, navigazione, carico, macchina); atti di stato civile e loro trasmissione; potere disciplinare su equipaggio e passeggeri; funzioni di polizia giudiziaria, obbligo di denuncia, reati in navigazione
Commissione Presso la Direzione marittima: un ufficiale superiore delle Capitanerie, un rappresentante sindacale, un rappresentante dell'armamento
Sessioni Una estiva e una invernale; straordinarie con almeno 30 giorni di preavviso

Serve un certificato STCW II/2 e la convalida consolare italiana, o la prova di averla richiesta.

Imbarcare prima dell'esame

L'art. 3, c. 4, consente al comandante comunitario di imbarcare prima dell'esame delegando documenti di bordo e atti di stato civile a un primo ufficiale italiano, oppure, per non oltre 6 mesi, a un primo ufficiale comunitario già in possesso dell'attestazione.

Dopo l'esame

L'attestazione vale con la convalida e non oltre 5 anni. Si rinnova automaticamente se nell'ultimo quinquennio si sono svolti almeno 12 mesi da comandante (o da primo ufficiale con funzioni di comandante) su navi italiane (art. 7).

CONSIGLIO — Si prepari sul serio L'atto scritto è breve ma formale: la commissione si aspetta intestazioni, testimoni e passaggi di trasmissione corretti. Diritto marittimo italiano per comandanti UE tratta gli otto atti con modelli.

Practice questions

5 questions

recall · core

Quale cittadinanza deve avere il comandante di una nave di bandiera italiana? (a) Solo italiana (b) Qualsiasi, se il certificato è riconosciuto (c) Di qualsiasi Stato membro IMO (d) Di uno Stato UE o SEE

recall · core

In quale lingua si può sostenere l'esame di legislazione italiana? (a) Qualsiasi lingua UE (b) Solo inglese (c) Solo italiano (d) Italiano o inglese, a scelta del candidato

recall · core

In cosa consiste la prova scritta? (a) Un quiz di 20 domande (b) La redazione di uno di otto atti (morte, nascita, testamento, arresto, giornale nautico, convenzione di arruolamento, ecc.) (c) Un carteggio (d) Un tema sul COLREG

recall · core

Dove è istituita la commissione d'esame? (a) Solo presso il MIT a Roma (b) Presso ogni Capitaneria di porto (c) Presso le Direzioni marittime (d) Presso i consolati

scenario · core

Un cittadino britannico con certificato maltese è il candidato migliore per comandare una nave da diporto a noleggio di 60 m, bandiera italiana. Dov'è il problema? (a) Nessuno, se supera l'esame di legislazione (b) Deve prima conseguire la patente B (c) La cittadinanza: il comandante deve essere cittadino UE/SEE, quindi un britannico non può comandare qualunque sia il certificato (d) Il certificato maltese non può essere convalidato

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